Volere è potere

… ma affinchè il potere sia garantito, il volere dev’essere forte! Questo è più facile a dirsi che a farsi, infatti a volte si va oltre il volere, ovvero anche se si deve far qualcosa, si è così sfiniti che si preferisce accettare la spiacevole conseguenza del non fare piuttosto che la fatica del fare.

Iniziare così un post dà un’idea delle mie condizioni mentali; ma sì, chi se ne frega! Sono “disagi” che, una volta superati, ci fanno sentire più forti e un po’ gasati per la soddisfazione di aver superato il problema da soli, sapendo che quando la questione si ripresenterà (anche sotto forme diverse), si sarà già preparati per affrontarla! In effetti, se fossimo sempre nella certezza ci annoieremmo, e ovviamente quando ci troviamo nel multiforme/informe ci sentiamo a disagio e vorremmo maggiore stabilità (mi stupirei se non fosse così, il periodo di contentezza per quello che si ha solitamente è breve, o perchè termina la contentezza, o perchè termina la stabilità). Non voglio filosofeggiare, sto solo cercando di ragionare e mettermi l’anima in pace per essere duttile e malleabile ai soliti cambiamenti: è un discorso utile e comprensibile solo per me.

In effetti, rileggendo questa furfanteria, mi rendo conto che non c’è via di scampo, la situazione è questa e non può essere diversa; quel dannato Parmenide stavolta mi avrebbe rivolto uno sguardo saccente.

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