Liste

– vestiti invernali
– lenzuola, asciugamani
– cappotti, cappelli, sciarpe, guanti
– computer e base raffreddante
– qualche attrezzo da cucina (pentole, padelle e relativi coperchi, tavole di legno per impastare la pizza, fornetto cuocipizza, formine per biscotti e muffin, piatti, bicchieri, posate)
– un po’ di provviste siciliane* (una cassetta di limoni, una di arance, una di conserve di pomodoro, una di melanzane/pomodori/olive sott’olio, chutney di cipolle e marmellata, crema di pistacchio, alloro, salvia e rosmarino secchi e macinati, vino, biscottini, 5 litri di olio, 100 cialde di caffè Borbone)
– un paio di cose per pulire: swiffer e relativi pannetti, scopa elettrica e relativi sacchetti, pezze ballerina (giuro che si chiamano così!!), sapone di Marsiglia piccolo
– qualche libro (tra cui Anna Karenina e le sue milleesei pagine)

Avevo in programma di scrivere altri articoli, tra cui uno su L’eleganza del riccio, uno – chissà tra quanto – su Anna Karenina, uno sulle ultime esplorazioni londinesi. Vista la lista, per ora il mio unico pensiero va a Mago Merlino in versione disneyana e al suo HOCHETI POCHETI, che tanto invidio e bramo.

Per citare Giulia Salvi in Music Fail (se non sapete cos’è, male male): be fan or be hater, see you later.

*giuro che non sono tutte per me.

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Titolo boh, chiamiamolo “L’importanza di donare sangue”

Non mi viene in mente un titolo perché non sono convinta di ciò che sto per scrivere. O meglio, ne sono convinta ma 1) non sono molto in vena di scrivere 2) non so se quello che scriverò possa essere considerato per quello che è, senza pretese o prosopopea. Insomma, trip mentali. Quindi credo che la cosa migliore sia scrivere e basta.

Premessa: il mio prof di Lettere delle medie era/è donatore di sangue ed esortava me e i miei compagni di classe a fare come lui una volta diventati maggiorenni. Per 6 anni non ho fatto altro che dire “non vedo l’ora di essere maggiorenne per donare sangue!!!1!1!!1!!!” e quando ho compiuto 18 anni mi sono iscritta all’Avis, cercando di trascinare con me più persone possibili (poche). Dato che avevo spesso l’emoglobina bassa ero costretta ad assumere degli integratori, quindi era una cosa un pochino forzata ma non problematica, perciò ho continuato a donare sangue. Che poi noi ddonne siamo sfigate perché o abbiamo la pressione bassa, o poca emoglobina, o i globuli rossi piccoli, o i comunisti in sala giochi* etc etc. In breve, la cosa non è così lineare come sarebbe bello che fosse. In più, dal 2010 al 2012 ho vissuto a Torino ma ero fermamente intenzionata a donare il MIO sangue ai MIEI concittadini (messinesi) perché il numero di donatori qua non è altissimo, quindi donavo solo quando tornavo a casa durante le varie vacanze – ergo, altre limitazioni alle donazioni. Morale, invece che donare 2 volte l’anno dal 2008 a oggi, quindi invece di fare 12 donazioni, ne ho fatte 7. In tutto ciò, anche se ho sempre donato con grande contentezza sapendo di fare almeno una cosa veramente utile, avevo sempre una vocina stupida in testa che mi diceva “ma se ti senti male? se svieni? se stringendo la pallina di gomma si instaura una pressione fortissima e l’ago ti si spara fuori dal braccio o la sacca scoppia e il tuo sangue, la tua linfa vitale, si sparge per tutta la sala donazioni?????????????”. Ecco, questi sono i miei personali incubi che tentano di ostacolare la donazione (e che ogni santa volta ignoro).

Oggi sono andata a donare sangue dopo più di un anno (i sei mesi all’Inghilterra hanno favorito l’espandersi di questo intervallo) con i soliti timori, più nuovi trip mentali catastrofisti che ho sviluppato negli ultimi mesi. E’ accaduto l’inaspettato: l’emoglobina era una bomba, la pressione bella carica e nessun senso di debolezza. Tutto è andato superliscio e in 10 minuti avevo finito. Per coronare il tutto ho fatto colazione con due cappuccini, tre bustine di zucchero, due cornetti e la dottoressa mi ha anche regalato la maglietta dell’Avis.

Morale: se avete il dono della buona salute e siete considerati idonei dai medici dell’Avis (che sono veramente bravissimi), perché non condividete la vostra fortuna con qualcuno che al momento non è molto in forma? A voi non costa, non perdete tempo (e se perdete ore di lavoro, vi fanno una certificazione che credo valga come permesso straordinario), tenete sotto controllo i valori ematici, avete la possibilità di fare controlli accessori (tipo elettrocardiogramma e altro) e vi danno pure i gadget. Che volete di più?? Si “perdono” 400 ml di sangue (ma vi giuro che non ci farete caso, io sono minuta e lo noto appena) per aiutare chi ne ha bisogno e avete la possibilità e l’occasione di controllare costantemente parametri vitali basilari. Il sangue non si fabbrica in laboratorio, diceva Veronesi in uno spot pro-donazione, e anche se si potesse, costerebbe tanto, quindi perché non donarlo?

P.S. so che ultimamente sto sviando dal tema del blog ma amen.

*ovvero, cose da donne, le mie cose, essere indisposte, avere le zie in visita, sunday bloody sunday, ricevere visita da Anna dai capelli rossi, avere le roselline etc etc.

Ok, il finale è veramente demente :\

30 giorni di musica (in un giorno solo)

Dato che l’atmosfera generale del Rudere stava diventando un po’ aulica *rotfl* ho pensato di fare questa stupidata di tag, ma all at once e non giorno per giorno perché 1) so già che non sarei costante e 2) questo non è un blog di musica ma di cose raffazzonate. Ogni dicitura ha sottinteso “la tua canzone/una canzone che” e alcune voci non hanno riscontro con la mia esperienza personale, quindi le ignorerò. Si può considerare un supporto, un’appendice della rubrica Canzoni evocative, perchè mi diverto a raccontare la breve storia che c’è dietro ogni canzone.

1 – preferita del momento: Rude – Magic
2 – seconda preferita del momento: Geronimo – Sheppard

3 – ti rende allegro: Another sunny day – Belle & Sebastian. L’ho sentita la prima volta quando ero all’Inghilterra, nella mia bella cameretta shabby chic mentre leggevo degli articoli per il lab meeting del lunedì successivo; era un weekend molto rilassante (livello: ameba) e il sole entrava dalla finestra riscaldando la stanza (evento memorabile!). Questa canzone era tanto carina e appropriata che mi ha fatto dimenticare quello che stavo facendo, perciò è la più allegrizzante che io conosca – al momento.
4 – che ti commuove

5 – ti ricorda qualcuno: Ironic – Alanis Morisette; alcune strofe di questa canzone erano lo status di messenger di una mia amica. Dato che quando chattavo il mio cervello leggeva tale status, ora la associo sempre a lei.

6 – ti ricorda un posto: Ja sei ‘namorar – Tribalistas; già detto in Canzoni evocative, mi ricorda il primo viaggio senza genitori nel sud della Sardegna (Stintino & Co): che spiagge, che sole, che mare!!! L’unica estate in cui ho assunto un colorito decente.

AGGIUNTA VELOCE!!!! Devo aggiungere una seconda canzone, che per me è molto importante!1!1!!!1! Si tratta di Istrice – Subsonica, al cui concerto ho assistito a Torino, dove ho vissuto per i due anni di università specialistica (quanti concerti gratis belli, tra cui gli MTV days, ho visto a Torino!!). Questa canzone mi è piaciuta nel momento in cui l’ho ascoltata live in piazza Castello perché descrive Torino e rende l’idea della vita torinese. Molte volte ho nutrito sentimenti contrastanti verso questa città ma adesso mi manca, e chi mi conosce si meraviglierebbe di ciò perché spesso ho mostrato la mia poca simpatia; forse la posso amare solo nei ricordi e, spero, da visitatrice in futuro.

7 – ti ricorda un momento particolare: Feel this moment – Christina Aguilera; mega falò in Calabria, estate 2013. Ricordo con piacere questa canzone e l’occasione correlata perché i falò sono sempre una scommessa, non si sa mai se saranno divertenti. Le mie aspettative erano bassissime, invece mi sono divertita tantissimo e fatto amicizia con tante persone simpaticissime. Quanti superlativi assoluti!

8 – di cui conosci tutte le parole: Penny Lane – The Beatles; durante le vacanze estiva nel periodo del liceo guardavo tanta TV, anche spazzatura. Tra le varie serie che seguivo c’era l’originale Fame – Saranno famosi, e uno dei personaggi cantava così bene Penny Lane che ho voluto impararne le parole, e da qui in poi si è consolidata la mia preferenza per i Beatles.

 

9 – ti fa ballare: Living on my own – The Queen / Dancing with myself – Billy Idol; se nelle discoteche mettessero canzoni del genere, ballerei volentieri. Hanno messo la seconda durante quel memorabile falò 2013 ed è stato troppo divertente (e poi, basta canzoni solo tunztunz).

10 – ti aiuta a dormire: Dream – Everly Brothers; scoperta guardando un film, ha un ritmo molto rilassante e fa dormire in tempo record. Ho anche fatto un CD con solo questa canzone in loop, che ascoltavo in caso di insonnia.
11 – della tua band preferita (non ho una band preferita)

12 – della band che odi qualunque cosa dei Negramaro o dei Modà; urlano troppo.

13 – hai conosciuto da poco: Midnight city – M83 / Leaves that are green – Simon & Garfunkel; la prima l’ho conosciuta tramite Spotify, sezione Indie e mi fa sentire molto hipster, la seconda da un film italiano che credo sia Happy Family.

14 – nessuno si aspetta possa piacerti: Timber – Kesha; è troppo trash, ma ormai i miei amici si sono abituati a questo lato di me. Per anni ho snobbato questo genere di canzoni, ma poi ho cominciato ad andare in palestra e ad associarle a momenti di benessere/attività/dinamismo, perciò ora sono molto meno snob e anzi quando corro ascolto quasi solo canzoni simili.

15 – ti descrive: Ask – The Smiths; shyness is nice, shyness can’t stop you from doing all the things in life you’d like to. La uso come mantra per fare le cose anche se mi sembrano difficili e io sono socially awkward.
16 – amavi e che ora odi 

17 – vorresti dedicare a qualcuno: Brow eyed girl – Van Morrison; a me stessa perché tutti esaltano gli occhi azzurri/verdi ma a me piacciono i miei *asd*

18 – vorresti ascoltare alla radio: The ring of fire – Johnny Cash; non ricordo come l’ho scoperta, ma poi degli amici l’hanno messa ad una festa e mi sono resa conto che non sono l’unica a cui piace, perciò vorrei sentirla più spesso!!
19 – dal tuo album preferito
20 – che ascolti quando sei arrabbiato

21 – ascolti quando sei felice: Africa – Toto / 99 Luftballons; la prima mi ricorda la puntata di Scrubs in cui JD fa il bagno, si rilassa oltremodo e mangia con soddisfazione il burro al mango di Elliot, la seconda canzone mi ricorda l’episodio in cui JD desidera sdrammatizzare una situazione delicata con un paziente.

 

22 – ascolti quando sei triste: Se ti tagliassero a pezzetti – Fabrizio De Andrè; e altre di De Andrè, che considero consolanti.

23 – vorresti al tuo matrimonio: True – Spandau Ballet; ma in realtà non è del tutto vero, non immagino (quasi) nulla del mio ipotetico matrimonio. Associo questa canzone ad una puntata di Modern Family in cui Claire regala a Phil una serata-concerto col cantante sfigatello degli Spandau Ballet (come il Ringo Starr dei Beatles) interpretato da Edward Norton (in versione anni 80 favolosa) ma in realtà a Phil gli Spandau Ballet non piacciono particolarmente e per amore della moglie fa finta di conoscere tutte le loro canzoni. Questo si avvicina alla mia idea di romanticismo *asd*


24 – vorresti al tuo funerale: La collina dei ciliegi – Lucio Battisti; più che altro non vorrei che chi è al mio funerale fosse troppo triste, e questa canzone mi dà l’idea che contenga dei “consigli” o esortazioni, ma non so spiegarmi bene.

25 – è un piacere peccaminoso (inchessenzo?) Girl from the North Country – Bob Dylan e Johnny Cash; non capisco il senso della domanda ma non sapevo dove infilare questa bella canzone.
26 – sai suonare con uno strumento

27 – ti piacerebbe suonare: Mr Tambourine Man – Bob Dylan; sarebbe bello saper suonare l’armonica, io sono negata di teoria musicale.
28 – ti fa sentire colpevole

29 – della tua infanzia: La solitudine – Laura Pausini (ahimè); non so perchè ma da piccola amavo Laura Pausini e cantavo sempre questa canzone quando capitava alla radio.

30 – la tua canzone preferita in questo periodo un anno fa: probabilmente The times they are a-changing – Bob Dylan perché avevo appena letto The Help (di cui vi ho parlato) e mi sono fissata con questa canzone per mesi.

Puff puff, finito. Potrei taggarvi tutti (ma tutti chi??).