Ansia da serie tv

Per la serie “first world problems”, eccone uno: l’ansia da serie tv.

Per anni sono andata da una serie tv all’altra, guardando una puntata dopo l’altra avidamente e con una serenità incontrastata. Ogni serie tv che ho visto è legata ad un periodo della mia vita o a delle persone.

Esempi:

Doctor House: periodo di tirocinio in laboratorio di Genetica e stesura della tesi di triennale. Quando non andavo in lab ma stavo a casa per scrivere la tesi, dopo pranzo avevo bisogno di una pausa che mi facesse staccare la mente ma anche che non fosse troppo rilassante per non perdere la concentrazione. Perfetta quindi perchè mantenevo il cervello su quesiti scientifico/medici e avevo come modello di vita Gregory con le sue manie da Sherlock Holmes.

How I met your mother e The Big Bang theory: entrambe molto tranquille, rilassanti, da guardare la sera per sorridere un po’. La prima era la nuova Friends, la seconda mi distraeva mantenendo sempre un po’ il cervello attivo con dei richiami scientifici e con l’inglese americano un po’ ricercato di Sheldon.

Chuck: colleghi e amici la seguivano al tempo dell’università, quindi mi sono incuriosita e ho cominciato a seguirla anche io. A parte l’amore incondizionato per Zachary Levi (che ha recitato in una serie tv carina su MTV quando era sconosciuto), il paradosso e il suo barcamenarsi nel mondo come persona nerd mi hanno colpita molto. Ho interrotto la visione per motivi tecnici che non ricordo e sento come un muro tra me e la ripresa della serie. Forse non voglio vederne la fine perchè mi dispiacerebbe troppo sapere che è finita (chiaro no?).

Once upon a time: nel periodo post laurea specialistica ho visto la pubblicità in tv e ho cominciato a guardarla, poi anche mia mamma si è appassionata e abbiamo continuato a vederla insieme; lei è una spoilerona tremenda, quindi ad un certo punto sono andata avanti da sola con la versione in lingua originale per darmi un certo vantaggio. La serie mi piace perchè è una buonissima via di mezzo tra il sognante (siamo cresciuti a pane, Nutella e film Disney) e l’intripposo – gli autori sono gli stessi di Lost – e mi piaceva tenere il filo dell’intreccio, bello intricato come piace a me. Ho smesso di seguirla perchè in UK non potevo affittarla o vederla in streaming e ora ho paura a riprenderla perchè non sono più sul pezzo, ho perso la dimestichezza con la tortuosità (aumenta di puntata in puntata). Ahimè.

Friends: l’ho sempre guardata negli anni ’90 quando la trasmettevano su Raidue, ma non l’ho mai seguita con ordine. Quando ero in UK volevo qualcosa di divertente da guardare in lingua originale e ho visto tutte e 10 le stagioni in un paio di mesi circa. La ragazza che era  con me in tirocinio in UK adora Friends e sa tutte le puntate a memoria, perciò quando mi ospitava a casa sua per il weekend, nei momenti di ozio, lo guardavamo insieme (e lei sapeva anche le battute a memoria!!): Friends consolida le amicizie!! Sto riguardando Friends con dei colleghi, anche qua ho trovato un’amica che adora la serie (evviva i fan di Friends nel mondo!!).

Scrubs: la serie tv della vita insieme a Friends. Ho iniziato a vederla quando la davano su MTV, ero in quarto liceo, l’anno del “voglio fare Medicina” e un buon 80% del mio convincimento era legato a questa serie tv. Grazie al cielo in quinto liceo ho cambiato idea e ho optato per Biotecnologie – Medicina proprio non avrebbe fatto per me – ma sono ancora follemente innamorata di JD. Ho rivisto Scrubs quando ero in UK, durante e dopo cena, nei weekend a colazione e a pranzo… amore puro!

Smallville: serie tv adolescenziale con sfondo fantasy/marvelliano – giusto per dire che ha a che fare con Superman. Inutile dire che ero innamorata di Clark Kent; guardavo le puntate con mia madre che invece trovava fascinosi Lex e Lionel Luthor e il giorno dopo discutevo animatamente con la mia compagna di banco su quanto fossero azzurri gli occhi di Tom Welling (oh-my-god). Mai finita perchè a lungo andare le puntate sono diventate ripetitive/poco interessanti. Non si vive di solo Tom Welling.

Breaking bad: amici che venerano la serie, stufa di ignorare i loro commenti, ho cominciato a seguirla. Ammetto di essermi forzata a guardare le prime puntate, che non mi hanno subito presa, ma dopo la prima serie ho inquadrato il genere e ho imparato ad apprezzarla. Una delle serie tv meglio fatte di sempre. In UK non potevo vederla quindi ho interrotto e adesso non riesco a riprendere perchè so che ha già una fine e la cosa mi mette ansia.

Game of Thrones. L’epicità in una serie tv. Cominciata a vedere in tv in italiano con mia madre, poi su rai4 c’erano versioni censurate (-.-) e i doppiaggi non erano buoni o mi obbligavano ad aspettare mesi prima che la nuova stagione fosse doppiata, ergo ho cominciato a seguirla in lingua originale e adesso non vedo l’ora ricominci ad aprile. E’ l’unica serie che non mi mette ansia al momento, sicuramente perchè la sto seguendo man mano che la mandano in onda su HBO.

 

Ok basta, ne avrei altre ma non ha senso tediare l’audience. Non so quale sia la radice della mia ansia, ultimamente non riesco a concentrarmi su un mondo parallelo da serie tv, forse perchè il mondo vero per adesso assorbe la maggior parte delle mie energie (il che è un bene). In questo ambito però, desidero davvero completare Chuck e Breaking bad, speriamo di farcela!

P.s. sono l’unica al mondo ad avere ansie del genere?

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