Canzoni evocative #5

Dopo secoli e secoli di Spotify – che adoro ma, costringendomi ad ascoltare la MIA musica, mi fa aggiornare poco – sono passata alla cara vecchia radio, rigorosamente italiana, of course. Adesso sono un’esperta delle canzoni da serve famose per un paio di mesi e che poi tutti dimenticano. Quelle canzoni che sembrano tutte uguali, orecchiabili, che ci sono familiari, che canticchiamo mentre facciamo le faccende di casa. Quelle canzoni, insomma, che odiamo dopo un mese di ascolto assiduo, i cui “autori” vorremmo prendere a schiaffoni e scuotere per le spalle urlando: “PERCHE’ TI FAI I SOLDI A DISCAPITO DELLA MIA SANITA’ MENTALE?!?!?”.

Per farvi capire, intendo canzoni del genere:

Ma quanto è carina?!?!? La ascolto volentieri ogni volta che passa in radio (tipo almeno 3 volte al giorno) e quando capita in shuffle nella mia playlist Spotify intitolata, guarda caso, Radio. Ma è inutile che io vi dica quanto mi piace e come mai mi piace (se lo sapessi, lo farei). Ve lo spiego così:

Scusate ma ho trovato solo quella in loop, ma è così che dev’essere.