Tag: libri dalla A alla Z

A – Autore con la A maiuscola (quello di cui ho letto più libri): L’autore “classico” che ritengo più valido e allo stesso tempo piacevole da leggere è Gabriel Garcia Marquez, perché è come un amico un po’ anziano, un signore attempato che ha vissuto in modo abbastanza scellerato da comprendere le follie, fatte o pensate, della gioventù.

B – Bevo (responsabilmente) mentre leggo: da piccola (fino ai 16 anni asd) se un libro mi catturava lo leggevo ovunque, anche durante la colazione, infatti spesso ci versavo per sbaglio il latte col cacao. Ora sto un po’ più attenta e bevo té al gelsomino e caffèlatte in inverno e tè freddo o infuso di karkadé e rosa canina in estate.

C – Confesso di aver letto: le robe della Meyer e della Kinsella (queste ultime enjoyandole, cosa che mi rende ancora più esecrabile).

D- Dovrei smettere di: iniziare un libro e poi mollarlo, ma da più di un anno ormai è routine.

E -E-reader o cartaceo: di questo ho già scritto:l’e-reader ha la sua utilità ma il libro mi fa vivere la storia.

F- Fan impenitente: per le saghe di Harry Potter e di Hunger Games (anche se so che è scritto maleee argh!!).

G – Genere preferito che di solito leggi: più che un genere preferito ho uno stile di scrittura o un  argomento preferito. Mi piace la roba distopica e post-apocalittica (da Orwell alla Collins), mi piacciono i thriller psicologici, i fantasy a piccole dosi e non disdegno i classici (alla Dickens, per intenderci). Odio quando l’autore si perde in descrizioni infinite.

H – Ho atteso a lungo per: L’ordine della fenice, ricordo ancora l’emozione dell’acquisto, l’attesa del tragitto in macchina dalla libreria a casa e la soddisfazione di aprirlo ed iniziare a leggerlo seduta in veranda.

I – In lettura in questo momento: The Martian (wait for it…)

L – Luogo preferito per leggere: Casa mia; divano, letto o sedia non importa, basta che ci siano una temperatura confortevole e silenzio assoluto.

M – Miglior prequel di sempre: Sono sicura che sarebbe Lo Hobbit, anche se non sono riuscita a leggerlo perchè sono allergica a Tolkien (penitentiagite!! lo so). Ma non dubito che, se fossi una persona normale, la penserei così.

N – Non vorrei mai leggere: se escludiamo in non libri, ovvero quei romanzi che hanno ingannevolmente le sembianze di un libro (quindi sono fatti di carta, hanno pagine e copertine con caratteri stampati etc.) ma in realtà sarebbero più utili per accendere le Yankee Candles, direi che non vorrei mai leggere polpettoni storici (noiaaaa) o scientifici (leggo spesso di scienza, se devo rilassare la mente preferisco altri temi).

O – Once more (un libro che hai riletto tante volte,  ma rileggeresti ancora): essendo una rilettrice compulsiva, rispondere a ciò è molto semplice. Il giovane Holden (circa 20 volte), la saga di Harry Potter (almeno 3), Il diario di Bridget Jones (4-5), Piccole donne (8-9), L’amore ai tempi del colera (3), Cent’anni di solitudine (2), About a boy (5-6) e altri che non ricordo causa lontananza dalla mia biblioteca personale. Rileggo i libri quando sono in fase di stallo e non ho libri nuovi da leggere oppure quando ho il blocco della lettura.

P – Perla nascosta (un libro che non ti aspettavi fosse così bello): Il cacciatore del buio di Donato Carrisi. Dire “bello” è impreciso, è ben scritto e ben articolato, per giorni interi ho avuto problemi ad addormentarmi e quando rientravo a casa da sola di sera mi sentivo un po’ in ansia.

Q – Questioni irrisolte (un libro che non sei riuscita a finire): Gita al faro, di Virginia Woolf.

R – Rimpianti letterari (serie interrotte o libri perduti che non potrete finire di leggere): la bibliografia di Arthur Conan Doyle: non ho con me la raccolta, che comunque è troppo lunga e mi distoglierebbe da altri libri 😦

S – Serie iniziate e mai finite: Game of Thrones, shame on me lo so, ma vale il discorso summenzionato, paura che mi coinvolga o impegni troppo.

T – Tre dei tuoi antagonisti preferiti: Dr Hannibal Lecter (ma non accetterei mai un suo invito a cena), Severus Piton, l’assassino di Io sono Dio.

U- Un appuntamento con (personaggio di fantasia): ma che domande sono!?!?!? Il signor Darcy!! Sia Mark Darcy che il Signor Darcy (quindi, essenzialmente, Colin Firth).

V – Vorrei non aver letto: certi libri che il mio amico Holden definirebbe “da serve”, che mentre li leggevo dicevo “Oh-mio-Dio”, come nelle scene splatter dei film in cui non puoi fare a meno di guardare anche se sei sul punto di svenire. Vabbè lo dico perchè siamo in un paese libero: Per dieci minuti, della Gamberale (omfg).

Z – Zanna avvelenata (quel finale che proprio non hai mandato giù): di solito rimuovo dal mio cervello i finali che non mi piacciono, quindi non me ne viene in mente nessuno.

Taggo chiunque abbia il buon cuore di volersi far taggare, anche se sono foreveralone da punto di vista bloggistico.

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