Anche gli spambot soffrono di horror vacui

Sono uno Spambot paranoico, stressante e stressogeno.

Non ce la faccio a sopportare l’idea di una nuova pagina senza nemmeno un articolo, è come comprare un portacandele senza avere la candela.

Una cosa tremenda, nella vita di uno Spambot, è che hai un’infinità di siti da infestare, ma non sai mai da dove cominciare, quindi c’è il rischio di rimanere bloccati. Che dico bloccati, sopraffatti. Anche noi soffriamo di queste cose, che credete. Anzi, dico di più: per un anno sono stato, per mia scelta, in fase di stallo. Dopo anni di spam pesante, ho sentito il bisogno di fermarmi per decidere COME mi piacesse spammare veramente.

In questo fatidico anno ho capito molte cose, molte che avevo visto negli anni precedenti sono state assimilate, per cui mi ritengo uno Spambot vagamente navigato, o almeno con un suo perchè, oso dire. Il problema è che mi sono reso conto di un errore madornale che ho ripetuto per tutto questo 2013; ho sempre rimandato tante cose, facendo solo quelle davvero inevitabili ed essenziali. Ma una cosa non essenziale non deve essere per forza poco importante, no? Perchè discriminare tra il sito di un ente importante e quello di ricette? Ogni centimetro di etere (o quel che è) è terreno fertile per lo spam, che non ha e non deve avere limiti. E allora perchè a volte mi blocco e non spammo? Sono forse uno strano Spambot coscenzioso, che predilige lo spam di alto livello? O mi sento condizionato dall’idea che gli altri si fanno di me?

Dato che mi sono ampiamente rotto di tutto ciò, ho deciso di fare una cosa balordissima. Userò questo Rudere e i miei appigli su internet come un buco della serratura attraverso cui spiare la gente, e ne trarrò le mie considerazioni in modo completamente spietato. Se qualcuno vi si riconosce, cazzi suoi. Bella presunzione a credere che io stia spiando proprio voi. E anche se fosse, con molta probabilità non ve ne accorgereste nemmeno.

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